PIENI POTERI AL “GASP”,ASSECONDARE LE SUE IDEE

Il segreto per trattenere il Gasp: lasciargli i pieni poteri

 

Commento questo interessantissimo articolo su Gianpiero Gasperini da un punto di vista numerico,basandomi su alcuni valori in particolare del suo quadro.

GIANPIERO GASPERINI       26/01/1958

 

Numero in eccesso 9 (lettere I,R) presente ben sei volte su un totale di 18 lettere

Secondo numero in eccesso 5 (lettere E,N)

9 è anche il suo desiderio inconscio,più profondo ( somma delle sue vocali,I+A+I+E+O+A+E+I+I= 9+1+9+5+6+1+5+9+9=54=5+4=9)

Tradotto in termini pratici :

9 eccesso provoca un assorbimento totale del clima emozionale che si ha intorno e un accendersi per i propri ideali,avendo anche scoppi di ira. Unito a Desiderio 9 dona anche a coach Gasperini la qualità di avere intuizioni,idee per la stragrande maggioranza dei casi esatte,innovative,assolutamente da seguire.Un 9 così forte pensa in continuazione,fa riposare poco la sua mente,ma ha quasi sempre intuizioni anticipatorie,che precorrono i tempi.

5 in eccesso lo rende poi spregiudicato nel pensare e nell’agire e desideroso di avere piena libertà di scelta,non vuole sentirsi vincolato.

Gasperini è un coach che ha fatto le fortune di tutte le società dove ha potuto avere continuità di lavoro,è un allenatore all’avanguardia, rivoluzionario,che migliora il parco giocatori di una società.

Alla luce di questo è dei suoi numeri principali va assolutamente lasciato lavorare in pace,senza interferenze,gli va data carta bianca.Così operando di certo continueranno a ripetersi i risultati straordinari e miracolosi che hanno contraddistinto la sua carriera,a cominciare dagli anni di Crotone.

Se la dirigenza dell’Inter gli avesse dato tempo e lo avesse fatto lavorare seguendo i suoi dettami ora di certo in Italia avremmo avuto un altro dominio nerazzurro.

 

LUIS VAN GAAL E IL NUMERO 1

ALOYSIUS PAULUS MARIA VAN GAAL                         08/08/1951

 

NUMERO PIU’ FREQUENTE,IN ECCESSO: 1 (lettere A,J,S), dieci numeri 1 su 26  lettere totali.

PERSONALITA’ :5 (si ottiene sommando i valori di tutte le lettere del nome e cognome riducendoli ad un unica cifra).

 

DESIDERIO PIU’ PROFONDO(INCONSCIO): 4  (somma delle vocali del nome e cognome,A+O+I+U+A+U+U+A+I+A+A+A+A, 1+6+9+3+1+3+3+1+9+1+1+1+1= 40=4+0=4).

 

Questi sono alcuni degli aspetti del quadro numerico di Van Gaal,non possiamo prendere in considerazione tutti i valori che lo studio di profilazione numerica consentirebbe di ottenere,ma già questa semplice analisi ci permette di inquadrare le principali peculiarità di questo allenatore.

ECCESSO 1 per esempio (in questo caso direi “stra eccesso” 1 considerata la percentuale di presenza) genera tendenza a dominare ed a imporre le proprie opinioni,eccesso di lavoro,volere tutto e subito,impazienza,ostinazione,un certo grado di intolleranza e autoritarismo,oltre al fatto di non voler perdere tempo quando ci si occupa e ci si impegna in qualunque attività.1 inoltre è un pioniere,una persona determinata e che di natura preferisce operare di testa propria.

Non a caso Van Gaal viene definito una persona che “o si ama o si odia”,non è un caso che spesso nelle sue squadre abbia “epurato” quei giocatori, anche famosi,che per motivazioni o difficoltà legate ad ètà ed esperienza erano restii a modificare certe loro convinzioni e a seguirlo con l’entusiasmo di un giovane.

Non è una coincidenza che si sia trovato molto più a suo agio a lavorare con giovani atleti di talento,lanciò lui Thomas Muller al Bayern Monaco nel 2009 prendendolo dalla squadra riserve,modificò lui il ruolo di Schweinsteiger permettendogli di fare un grosso salto di qualità,plasmò lui al Barcellona i vari Xavi,Iniesta,Valdes e Puyol oltre a tutti i giocatori che ha valorizzato ai tempi dell’Ajax.

In sala stampa sono memorabili alcune sue interviste nelle quali si rivolgeva ai giornalisti con frasi del tipo”io sono troppo intelligente per certe vostre domande oppure questa domanda che mi pone è stupida”.

Demichelis,suo ex difensore ai tempi del Bayern Monaco,raccontò di quando durante l’intervallo di una partita dove stavano vincendo per 3-0 Van Gaal insultò violentemente un pò tutta la squadra e lui da capitano intervenne perchè non condivideva i modi.Il giorno seguente,affermò sempre Demichelis,fu convocato dal suo allenatore che gli disse che non doveva più immischiarsi in situazioni del genere.

Insomma il numero 1 così forte,molto sbilanciato rispetto alla distribuzione degli altri numeri,si nota abbastanza chiaramente nel carattere del coach olandese.

Unitamente a ciò il desiderio inconscio 4 lo porta a volere anche un elevato livello di organizzazione,di regole,di punti di riferimento,tutto o quasi deve essere previsto ,non ci devono essere troppe sorprese,parliamo quindi nel suo insieme di una persona e di un allenatore di certo attenta ai dettagli del gioco,precisa.

Ai tempi dell’Ajax,fuori dalla porta del suo ufficio,campeggiava la frase “la qualità è l’esclusione della coincidenza!” e tutto ciò che avveniva sul terreno di gioco durante gli allenamenti e le partite del “suo” Ajax era previsto e puntualmente risolto,la squadra giocava a memoria,aveva automatismi perfetti.

Van Gaal aveva una dedizione maniacale per ogni aspetto del suo lavoro,decideva perfino i posti dei giocatori a tavola per stimolare i loro livelli di conversazione(in questo caso si uniscono le spinte dell’1 forte e del desiderio 4).

In tutto questo contesto estremamente “rigido”,”disciplinato”,si inserisce però la sua Personalità 5 ,carattere che da un lato rafforza con il suo non amare prendere ordini e il non voler essere contraddetto il suo 1 in eccesso, dal’altro però gli conferisce una certa spinta a voler sperimentare,a voler rischiare,innovare,a conoscere aspetti e luoghi nuovi,a essere sempre pronto a partire per una nuova impresa.

Questa tipologia di personalità spiega per esempio i suoi 7 trasferimenti calcistici tra Spagna,Germania,Inghilterra e i suoi ritorni in Olanda; e spiega anche la sua notevole predisposizione a “rischiare” ,per esempio modificando il ruolo di certi giocatori o lanciando nella mischia giovani sconosciuti a scapito di veterani di livello,ma per lui “ingombranti”.

Van Gaal insomma non è di certo un allenatore facilmente malleabile,ma se lasciato lavorare secondo le sue ideologie,i suoi tempi e i suoi canoni “rigidi”e metodici,oltre a produrre risultati sportivi eclatanti(come la sua straordinaria carriera è lì a testimoniarlo) porterà con se alta qualità di gioco e soprattutto la valorizzazione e il lancio di futuri giovani di successo.

Il metodo di profilazione numerica consente di identificare da subito pregi e difetti di una persona e questa conoscenza può poi diventare fondamentale per collocare questo individuo nel contesto a lui più idoneo,oltre che per lavorare nel miglioramento di queste sue caratteristiche.

Luis Van Gaal per esempio, col tipo di personalità sopra descritta,probabilmente non sarebbe l’allenatore ideale per gestire squadre ricche di giocatori non più giovani e di blasone,mentre lo sarebbe per realtà contraddistinte da giovani di qualità da plasmare e lanciare nel panorama calcistico mondiale o per società,vedi il Bayern Monaco del 2009,che vogliono crearsi una nuova identità e qualità di gioco .

 

IL MAGO DI FUSIGNANO

“La mia intenzione non so se era quella di rivoluzionare, volevo solamente lasciare una mia impronta. Pensavo che le emozioni, lo spettacolo, l’armonia, la cultura e la musicalità fossero tutti elementi in grado di consentire alle persone di aumentare la propria autostima, anche nel calcio”.

“Noi viviamo in un paese che ha un rifiuto culturale al cambiamento, è un Paese rivolto più verso il passato che verso il futuro. Siccome non avevo una carriera importante alle spalle, mi vedevano come uno che si era intromesso e che diceva delle cose al limite della realtà, cose che non potevano avverarsi in alcun modo”.

“Quando vai nella routine cadi nel passato e sei pessimista.L’ottimismo invece genera creatività, entusiasmo,forza”

“Il gioco non dipende dalla qualità dei giocatori,dipende dalle idee.I colossal non sono mai stati un cult,avevano gli attori più bravi,ma mancava la trama.Senza un copione ci può essere solo improvvisazione e pressapochismo.Il copione è il gioco,che viene dato dall’allenatore e migliorato o peggiorato dalla qualità dei singoli.E’ il gioco che è al servizio del giocatore, non il giocatore al servizio del gioco”.

Ho voluto iniziare il mio articolo con alcune sue dichiarazioni perché,per quel che mi riguarda,Arrigo Sacchi è stato da sempre un punto di riferimento,in lui ho e abbiamo potuto ammirare una mentalità nuova,coraggiosa,controcorrente,una mentalità che verrà ricordata per sempre nella storia del calcio mondiale.

Nel mio piccolo,come allenatore e ora come anche “ideatore” di un nuovo metodo di profilazione degli atleti,ho sempre cercato di non fossilizzarmi solo su quello che va per la maggiore,mi sono sempre sforzato di cercare soluzioni diverse e più efficaci possibili,ho sempre studiato tanto e fatto lavorare parecchio la mia testa e in questa mia mentalità l’influenza di questo grande “maestro” di idee e di calcio è stata notevole.

Ora,in questo mio articolo,mi piacerebbe riuscire a presentare Arrigo Sacchi dal punto di vista della profilazione numerica perché noi esseri umani siamo “suoni,frequenze e vibrazioni” e sono state le “vibrazioni ” numeriche a determinare le caratteristiche di questo straordinario allenatore.

ARRIGO SACCHI   01/04/1946

Numero più frequente 9 ( lettere I,R)

Il 9 dominante ,unito come nel suo caso alla presenza del numero 8 e del numero 7,gli ha conferito il desiderio di lasciare un segno con le sue idee,di certo innovative,perché un 9 forte usa tanto,troppo,la testa,non la ferma mai e può “logorarsi” a lungo andare per questa situazione.Il 9 è intuitivo,ma anche emotivo e nel caso specifico di Sacchi desidera tanto trasmettere concetti,convincere gli altri con le sue idee,per lui diventa quasi una “missione” portare avanti ciò in cui crede.

Desiderio inconscio 8 (somma delle sole vocali,A+I+O+A+I,cioè 1+9+6+1+9=26=2+6=8),cioè aspirare al raggiungimento di una sicurezza economica,avere grande ambizione di successo,ma soprattutto desiderare organizzare e controllare,programmare e prevedere le situazioni con efficienza.

Tradotto in materia calcistica significa essere ripetitivi, oserei dire anche “ossessivi” per quel che riguarda il determinare ogni possibile sviluppo di un accadimento.Un desiderio 8 non vuole avere sorprese,vuole che tutto sia preparato e stabilito con tale efficienza da poter anticipare ogni possibile sviluppo di un determinato problema o situazione.

Un 8 è molto determinato,non molla facilmente il suo obiettivo e si allena(in questo caso allena un gruppo di giocatori) fintanto che non diventa “perfetto” su quella cosa.

In aggiunta a tutto questo Arrigo Sacchi aveva la mancanza del numero 5 (lettere E,N,W),assenza che ha determinato in lui il fatto di essere probabilmente una persona dai principi un po rigidi nei confronti di se stesso e delle sue idee di gioco,ma che nello stesso tempo se possibile lo ha reso ancora più determinato nel difendere e diffondere queste sue convinzioni.Questa mancanza del 5,questa non eccessiva elasticità,probabilmente può essere stata la causa del suo ciclo non particolarmente lungo al Milan,però io ritengo che nel caso di un allenatore che stava portando avanti ideali rivoluzionari essere disponibile a dei “compromessi” non lo avrebbe reso unico ed eccezionale come invece poi Sacchi è stato per la storia del calcio.

Per quel riguarda il discorso profilazione numerica devo fermarmi a questa breve analisi, non posso andare oltre in un contesto pubblico del genere anche se le cose da dire sarebbero ancora parecchie e vi siete resi conto credo oramai di come i numeri siano veramente un qualcosa di assolutamente straordinario e potente.

Quello che però voglio sottolineare è come potendo sapere in partenza,in anticipo,quali sono i pregi e i difetti di un allenatore,di un giocatore,è poi molto più semplice collocarlo nel contesto a lui più congeniale e contemporaneamente, grazie sempre al metodo di profilazione,é possibile lavorare e intervenire concretamente anche per migliorare sensibilmente queste sue peculiarità.

LIONEL MESSI E FIORI DI BACH

Era il 2013 e in molti si chiedevano cosa stesse succedendo a Lionel Messi. Il campione del Barcellona, molto spesso, accusava dei malori in campo, prima o durante le partite dei blaugrana. Sembrano ancora fresche le immagini de La Pulce piegata su stessa vomitando in campo o fermarsi per crampi allo stomaco.

Un problema che, per fortuna, è stato risolto dopo un cambio di abitudini alimentari. Come rivela il Sun, Messi si rivolse al dottor italiano Giuliano Poser,un esperto di nutrizione e non solo. Il segreto dello stile di vita dell’argentino fu ‘mangiare ciò di cui il suo organismo aveva bisogno e non ciò che desiderava’. In questo modo vennero eliminati tutti quei cibi che il suo corpo non riusciva a digerire e che gli procuravano i noti problemi. Ma non solo. Grazie all’intervento del medico, Messi ha cambiato anche il suo approcio psico-fisico alla vita: in tal senso l’uso dei Fiori di Bach lo ha aiutato a trovare il giusto equilibrio per combattere anche stress e ansia e di conseguenza ridurre drasticamente i fastidi allo stomaco da essi generati.

Quello con il cibo, infatti, non è mai stato un rapporto facile per Messi.Durante le prime stagioni al Barcellona,il campione argentino faticava ad allontanarsi dalle sue abitudini adolescenziali, come ad esempio la “passione”per le bevande gassate e per alcuni piatti non esattamente consigliati ad un atleta. Pep Guardiola, durante il periodo di permanenza sulla panchina blaugrana, ha cercato più volte di allontanarlo da alcune delle sue tentazioni, facendo rimuovere ad esempio il distributore di bevande presente vicino allo spogliatoio. Un po’ di tempo dopo l’allenatore dei New York Red Bulls, Hans Backe, rivelò a una televisione svedese che, prima di una partita della stagione 2008-09, l’attaccante aveva interrotto un discorso alla squadra dell’allenatore per andarsi a prendere una lattina di Coca Cola e, dietro al rifiuto di Guardiola, aveva deciso di sfidare e bere una lattina di fronte a tutti. Il cinque volte Pallone d’oro, goloso anche di pizza, carne argentina e cotoletta alla milanese, ha ammesso in seguito i suoi errori spiegando che “quello che puoi mettere nel tuo corpo a 18-19 anni non è lo stesso di quello che puoi inserire a 27”.

Oltre ai cambiamenti relativi al cibo e all’utilizzo dei Fiori di Bach,un altro fattore decisivo per il miglioramento fisico-mentale di Messi sono stati i suoi figli. In una recente intervista, l’attaccante argentino ha dichiarato che “grazie a loro, nel corso degli anni, sono riuscito a smaltire e accettare le sconfitte sul campo in modo diverso”.Messi è sposata dal 2017 con Antonella Roccuzzo e la coppia attualmente ha tre figli.

Ora però vediamo di inquadrare meglio Lionel Messi dal punto di vista del metodo di profilazione numerica.

LIONEL ANDRES MESSI CUCCITTINI          24/06/1987

DESIDERIO INCONSCIO 7 (somma delle vocali del nome e cognome, I+O+E+A+E+E+I+U+I+I+I,cioè 9+6+5+1+5+5+9+3+9+9+9=70=7+0=7)

NUMERI in eccesso, 9-3-5(presenti nella medesima percentuale,ognuno con sei lettere su 25 totali)

Limitiamo l’analisi solo a questi aspetti,che già però ci permettono di capire parecchie cose.

Il suo rapporto con il cibo si può spiegare con il numero 5 forte che per sua natura ama tanto il mangiare e lo sperimentare e non si cura troppo per la propria salute.

9 e 3 forti invece gli procurano un certo livello di emotività (anche se la personalità di Messi che è 7 ce lo fa spesso agire e vedere in campo come un giocatore molto calmo e riservato,cosa che lui è,ma sotto questa veste si cela una sfera emotiva piuttosto accesa derivante dal numero 9)e un forte desiderio di ottenere successo e di divertirsi tanto in quello che fa.

Questo binomio 9-3 forte potrebbe di certo spiegare la dichiarazione del campione argentino dove ammetteva come nel corso degli anni,grazie anche ai suoi figli,fosse riuscito ad assorbire ed accettare le sconfitte in maniera migliore.

Questo significa che in precedenza le aspettative precedenti una partita(pensiamo per esempio ad ogni volta che è sceso in campo per la nazionale Argentina) e i post partita dopo una sconfitta fossero stati affrontati e vissuti in maniera molto forte da Messi,con probabilmente parecchia ansia e frustrazione.

Questi aspetti sono poi ancor più accentuati dal suo Desiderio inconscio 7,numero che infatti non desidera assolutamente vivere situazioni di stress,discussioni,nè ama troppo ricevere critiche e consigli.

7 al contrario sta molto bene se può vivere in tranquillità,lontano dai clamori,nel silenzio,magari a contatto con la natura e per Messi quindi il matrimonio,i figli,la vita serena e tranquilla in famiglia hanno rappresentato dei momenti cruciali per il raggiungimento di una sua maggiore serenità e soddisfazione personale.

E in aggiunta a ciò voglio anche sottolineare la grande importanza dei Fiori di Bach,strumento che fa parte integrante del Metodo di profilazione numerica ed è sempre di notevolissimo ausilio per lavorare sul miglioramento delle nostre peculiarità caratteriali